Chez Black Positano
Alberghi Costiera Amalfitana - Ristoranti
Chez Black Descrizione
Il successo come l'insuccesso degli uomini è scritto nelle stelle. Così come è scritta nelle stelle la fortuna, o la sfortuna delle cose, benché uomini e cose abbiano strette analogie tra loro. Per questo si ritiene che deve essere stato impresso, nel mondo siderale, la fortuna di un uomo e di un ristorante che , nella fattispecie, sono Salvatore Russo e il ristorante "Chez Black". Per quest'ultimo ricorre quest'anno il trentennale della sua giovane, benché vissuta intensamente, esistenza.
Negli anni sessanta, periodo d'oro per la Postano turistica, l'incontro con una ragazza inglese, segna l'inizio della storia di Black. È proprio lei, innamoratasi di Salvatore, che lo chiama per la prima volta "Black", dal colore della sua pelle scura luccicante. Prima gli amici, poi i familiari, poi, pian piano gli ospiti, cominciano a chiamarlo tutti Black, tanto che all'ora di pranzo, non si diceva "andiamo Da Peppino", che era il nome del ristorante del padre, ma "andiamo da Black"; e quando il genitore si dedica esclusivamente all'albergo di famiglia, Black decide di cambiare nome al locale, approfittando anche della propaganda gratuita che gli fanno tutte le persone che lo chiamano così.
Il locale in origine aveva i tavolinetti in legno col piano costituito dalle classiche, bellissime, mattonelle di ceramica vietrese raffiguranti o i paesaggi-fiaba di Postano o i pesci del suo mare o disegni fantasiosi e bellissimi scaturiti dalle menti di quegli eccellenti ceramisti. Qui i giovani positanesi e i turisti bivaccavano da mane a sera sia per la buona cucina e le abbuffate di dolci e gelati, sia perché era in funzione l'unico juke-box del paese e pertanto, per ore e ore e per giorni, si ascoltavano dischi di successo che duravano per l'intera estate come "Sapore di mare", "Legata ad un granello di sabbia", "Malatia", "Ballata di una tromba". Era l'unico diversivo possibile oltre il bagno di mare, bisogna riconoscerlo, ma anche l'unica possibilità concreta di fare "L'acchiapanza", sport difficile per l'epoca. L'appuntamento che si dava, quindi, era appunto "stasera da Black", dal nero, come veniva affettuosamente chiamato Salvatore. Questo per quanto riguardava il genere femminile nostrano.
Con le straniere, invece, si faceva sfoggio di stentatissimi tentativi di parlate... estere, per altro molto apprezzate e, con supponente alterigia si diceva: "Ce soir... ci vediamo... Chez Black", così nel 1963 nasce "Chez Black", dopo lunghe incertezze dovute alla perplessità di questo nome, mezzo francese, mezzo inglese, perché solo Black era poco o niente. Era nato un nome che in breve si sarebbe imposto nel mondo gastronomico anche al di fuori dei confini regionali. Per ricordare un avvenimento non occorre fare il panegirico; è giusto però dire che, se questo ristorante si è affermato autorevolmente, non lo deve solo alla sua particolare posizione prospiciente la famosa "Spiaggia delle Sirene", ma soprattutto alla particolare gastronomia che spazia tra il classico positanese "antico" all'esotico, al sofisticato. Una cucina bene accetta da tutti: dai Vip come dai cosiddetti clienti di passaggio.
Ecco: lo "Chez Black" compie trent'anni della sua storia, un periodo di tempo non lungo e tantomeno breve e comunque in un certo senso legato agli anni della nostra gioventù per cui l'unico augurio fattibile è il raggiungimento di traguardi sempre più prestigiosi e soprattutto con la massima efficienza ed organizzazione fin qui dimostrata.
Chez Black



