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Il Cilento, la Costa dei Miti

Un'immersione nel cuore del Cilento, tra lunghe spiagge sabbiose, ottima gastronomia, storia e cultura.

Il Cilento, la Costa dei Miti

La costa del Cilento è una delle mete privilegiate del turismo in Campania. Stretta tra mare e collina, è una lingua di terra dove si alternano spiagge sabbiose, grotte marine, calette misteriose. Dal 1991, da quando cioè è stato istituito il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, gran parte di questo territorio è protetto. È un'area di circa 181.000 ettari comprendente 8 comunità montane e 80 comuni.

Partenza da Agropoli, estremità meridionale del Golfo di Salerno: il nucleo storico di questa cittadina di circa 20.000 abitanti, che sovrasta il centro abitato, si conserva ancora intatto, a partire dalle massicce mura difensive e l'imponente portale seicentesco d'ingresso. Ad Agropoli bisogna assaggiare il piatto tradizionale, le alici preparate secondo diverse ricette tradizionali: "marinate", "salate" o "arreganate", che nel dialetto campano significa "gratinate". In realtà l'intera zona è ricca di prodotti che hanno ottenuto il riconoscimento IGP (Indicazione Geografica Protetta), come la tradizionale mozzarella di bufala campana DOP, il cacioricotta di capra cilentana e i fichi del Cilento, questi ultimi largamente utilizzati nell'arte dolciaria.

Percorrendo la strada statale 267, si raggiungono altre tappe suggestive di questo viaggio, Santa Maria di Castellabate, rinomata località balneare e Castellabate, che dal 1998 è diventato patrimonio mondiale dell'UNESCO. Il suo borgo si è sviluppato intorno al castello costruito nel 1123, un massiccio e imponente maniero per questo centro che in passato fu la più importante baronia del Cilento. Meritano una visita la Basilica Pontificia di Santa Maria Assunta e il belvedere San Costabile. Attualmente le attività economiche principali sono il turismo balneare, il commercio e l'artigianato, e si sono sviluppati parallelamente piccoli cantieri navali.

A venti chilometri da Castellabate si trova San Mauro Cilento, piccolo centro rinomato più per la produzione d'olio d'oliva che per le bellezze artistiche e architettoniche. Nella frazione di Sorrentini si trova un antico frantoio di legno dove è possibile assistere dal vivo al ciclo dell'olio. Il territorio di San Mauro Cilento si estende tra collina, boschi e splendide spiagge.

Poco dopo s'incontra Pollica, un borgo medievale arroccato sul Monte Stella, il cui crinale raggiunge un'altezza che supera i 1100 metri. La sua estremità è il promontorio di Punta Licosa, dove vale la pena di fare una puntatina al Porto degli Infreschi, un porto naturale bagnato da acque cristalline.

Lungo la SS 267 si trovano le località turistiche di Acciaroli e di Pioppi. Nel borgo di Pioppi, che amministrativamente al comune di Pollica, si trova il Museo Vivente della Dieta Mediterranea: si tratta di un'ampia raccolta di fotografie, filmati e trattati del ricercatore americano Ancel Keys, che per anni studiò questo particolare regime alimentare, coniando il termine "dieta mediterranea" oggi conosciuto in tutto il mondo. Si può effettuare un'interessante visita con degustazione presso Palazzo Vinciprova, edificio barocco con torri dai merli arabeschi.

A pochi chilometri di distanza si trova Pisciotta, arroccato sulle pendici del monte Cavallara, alla sinistra del torrente Palistro. Tra gli edifici storici da ammirare lo splendido e imponente Palazzo Ciaccio e i resti di un convento francescano risalente al 1500. Ma Pisciotta è soprattutto nota per i suoi possenti ulivi secolari, molti dei quali superano anche i 18 metri di altezza e i 13 di diametro. Poco più avanti si trova San Severino di Centola, un posto assolutamente unico, un borgo romantico e suggestivo, ma completamente disabitato, che si erge a ridosso di uno sperone roccioso, immerso nel verde lussureggiante della vegetazione. È un'esperienza davvero affascinante fare un passeggiata tra i ruderi di ciò che resta di questo superbo borgo medievale: un'associazione culturale "Il Borgo Onlus" organizza visite guidate sul posto, da dove si scorge un panorama mozzafiato del Golfo di Palinuro.

Palinuro è il principale centro di attrattiva turistica della zona, il più rinomato grazie alle meravigliose bellezze naturali che circondano questa località, come il promontorio roccioso di Capo Palinuro, le lunghe spiagge bianche e numerose calette. Alcuni chilometri più avanti c'è Marina di Camerota, punta di diamante del turismo cilentano: il tratto costiero che va da Palinuro a Marina di Camerota è ricco di grotte, denominate nei modi più disparati, come la Grotta Azzurra, le Grotte del Sangue (per il colore rossastro alle pareti), dei Monaci e delle Ossa (per via di alcuni resti umani rinvenuti in passato). Molto frequentata è la Grotta degli Innamorati, più vicina a Marina di Camerota, dove, secondo la tradizione, si rifugiavano le coppie osteggiate dai familiari. Altre imperdibili calette si trovano nel Golfo di Policastro, come Cala Pozzallo, Cala Fortuna, Cala Monte Luna e Cala Bianca.

Entrando nel Golfo di Policastro, tra i centri più caratteristici troviamo Policastro Bussentino, un delizioso paesino, raggiungibile percorrendo la SS 18, arroccato su una collina a oltre 400 metri, circondato da mura medievali erette su antiche fondamenta greche. Da qui, imboccando la SS 517, si raggiunge Caselle in Pittari, ai piedi del Monte Centaurino, dove è possibile visitare l'interessante area archeologica di Laurelli. Qui sono stati rinvenuti, infatti, resti di abitazioni lucane del IV secolo a.C.' e di un sepolcreto. Gli amanti delle escursioni a contatto con la natura, poi, potranno recarsi sul Monte Pittari che porta al Santuario di San Michele collocato in due grotte.

Il percorso lungo la costa cilentana si conclude, infine, a Sapri, estremo confine meridionale della zona. Bandiera Blu d'Europa, è nota soprattutto per la tragica spedizione di Carlo Pisacane del 2 luglio del 1857, ricordata in versi dalla famosa poesia la "Spigolatrice di Sapri" del poeta Luigi Mercantini. La spedizione del patriota fallì miseramente, ma aprì la strada alla spedizione dei Mille. L'impresa viene ricordata da un obelisco situato proprio in Largo dei Trecento e da una raffigurazione in bronzo della "Spigolatrice" adagiata sullo scoglio dello Scialandro, protesa verso la baia di Sapri dove i trecento sbarcarono.

Itinerari

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Altri link utili
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