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Le sinuose curve da Positano a Vietri

Un dolce ondeggiare tra rocce bianche e mare blu

Le sinuose curve da Positano a Vietri

Quando pensi ad un angolo di paradiso, ad un posto lontano dal traffico, al riparo dalla confusione e dalla frenesia del quotidiano, pensi alla Costiera Amalfitana.
Una striscia di terra che va da Positano a Vietri sul Mare, bagnata da un mare azzurro intenso, e riparata da rocce imponenti. Tornanti sinuosi ondeggiano dolcemente in questo paesaggio sognante, regalando ovunque intense emozioni.

I paesi della costiera hanno tutti una caratteristica comune: la struttura urbanistica. In alto, infatti, si trova il centro storico, con case e dimore antiche, minuscole cappelle e chiese sontuose, mentre in basso, a livello del mare, è ubicata la spiaggia, collegata alla parte superiore con una serie infinita di scalette e stradine.

Bisogna percorrere la Statale Panoramica 163, ovvero il Nastro Azzurro, un'importante arteria lunga circa 50 km, che inizia a Vietri sul Mare, in provincia di Salerno, e risale terminando al comune di Meta, dove ci si immette sulla Strada Statale 145 Sorrentina. Lungo il tragitto sono numerose le piazzole di sosta a picco sul mare, dove è possibile fermarsi a contemplare lo straordinario panorama della zona.

Per iniziare, sosta a Positano: la prima tappa della costiera amalfitana sembra quasi un presepe abbarbicato sulle rocce, raccolto e custodito in un cuore colorato da meravigliose buganvillee, dalle tonalità accese del rosso e del viola, che spuntano qua e là, tra il bianco accecante delle case.

Le spiagge principali di Positano sono la Spiaggia Grande e Fornillo, tranquillamente raggiungibili a piedi. La popolarità di questa esclusiva località di villeggiatura è cresciuta negli anni grazie anche all'inconfondibile stile "Positano" che ha conquistato il mondo. Basato sulla colorata moda mare degli abiti in macramè e garza di cotone, sui sandali in cuoio e sugli accessori presenti in moltissime boutique e botteghe artigianali, negli ultimi anni è stato minacciato da numerosi tentativi di imitazione.

Poco dopo Positano, si trova Praiano, un piccolo centro che durante il periodo delle Repubbliche Marinare apparteneva ad Amalfi. Natura, semplicità e genuinità sono le caratteristiche di questo borgo di circa duemila abitanti, stretto tra mare e pareti rocciose. Anche Praiano, infatti, come gli altri centri limitrofi, presenta un territorio circostante poco praticabile dal punto di vista agricolo. Qui la terra è stata strappata alla natura selvaggia con un paziente lavoro di costruzione dei terrazzamenti, e per questo prevalgono coltivazioni di ulivi ed agrumi. Fanno capolino qua e là gli immancabili e invitanti peperoncini della costiera.

Dopo aver lasciato Praiano alle spalle, il percorso prosegue, raggiungendo altri due minuscoli e deliziosi borghi, Furore e Conca dei Marini. Furore è un piccolo centro, noto con il soprannome di "paese dipinto" per la presenza di numerosi murales alle pareti rocciose. La zona costiera di Furore parte dallo splendido fiordo, unico in Italia, un'insenatura naturale che ha reso ancor più affascinante questa zona. Qui è d'obbligo assaggiare il limoncello, liquore, usato come digestivo, ricavato dai gustosi limoni della costiera. Da altri frutti, bacche ed erbe aromatiche, si ricavano anche il nocillo, il fragolino e l'alloro.

Poco fuori del paese, invece, a soli 4 chilometri da Amalfi, s'incontra Conca dei Marini, antico borgo marinaro, noto per la Grotta dello Smeraldo, in un'insenatura poco distante dalla piccola spiaggia. Quest'ultima è sormontata da un'imponente torre eretta a scopo difensivo nel XVI secolo, come se ne incontrano spesso, lungo questo meraviglioso tragitto. Le case bianche sembrano quasi arrampicarsi lungo il costone di roccia, mentre, circondata da un giardino di olivi, limoni e carrube, spicca la bellissima chiesa di Sant'Antonio, con il campanile in maioliche; in basso, invece, riprendendo nuovamente la strada statale 163, si trova un'altra chiesa molto interessante, quella di San Pancrazio.

Da lontano, giungendo tra curve e tornanti, si scorge Amalfi, località tra le più celebri al mondo, che certamente non ha bisogno di presentazioni. Innumerevoli le bellezze architettoniche e artistiche presenti nella più antica delle quattro Repubbliche Marinare italiane: tra le case, le ville e gli hotel di Amalfi si nascondono scorci romantici, resi ancora più interessanti dall'incantevole paesaggio circostante, davvero unico, da lasciare senza fiato.

Nel cuore del centro storico, emerge in tutta la sua maestosità il Duomo, dedicato al Santo patrono Andrea. Il massiccio portone bronzeo della Cattedrale fu realizzato a Costantinopoli nel 1065 e donato proprio da un mercante amalfitano. Da visitare, inoltre, il Museo Diocesano e il Chiostro del Paradiso.

Poco dopo Amalfi, effettuando una piccola deviazione dal percorso principale, si imbocca la provinciale che porta a Ravello, definita "Città della Musica" per il famoso Festival Musicale, dedicato al compositore tedesco Wagner che qui amava soggiornare. Imperdibile la passeggiata che conduce a Villa Cimbrone, con il belvedere sul Golfo di Salerno, immortalato per sempre dallo scrittore Gore Vidal che ebbe a definirlo "Il più bello del mondo".

Per raggiungere Minori, tra i più centri più ricchi di storia e tradizioni dell'intera costiera, occorre riprendere la SS 163. Era già particolarmente apprezzato in epoca romana, e una testimonianza di questo fulgido passato è la Villa Marittima Archeologica Romana, risalente al I secolo a. C. Arte, cultura, storia e gastronomia sono le colonne portanti dello sviluppo turistico di questa zona, associata frequentemente alla vicina cittadina di Maiori. In piena corrente neorealistica, nel secondo dopoguerra, Maiori fu scelta da Roberto Rossellini come set per alcuni dei suoi film, Paisà, Viaggio in Italia, Miracolo, La macchina ammazzacattivi: in quell'occasione molti maioresi vi presero parte come attori.

L'ultimo centro della Costiera Amalfitana è Vietri sul Mare, un antico insediamento etrusco. Importante luogo di villeggiatura, famoso in tutto il mondo per la produzione di ceramica e di maioliche, è stata dichiarata dall'Unesco nel 1997 Patrimonio dell'Umanità, come Amalfi e l'intera costiera.

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Altri link utili
Costiera Amalfitana (tutti gli hotel)
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